Come gestire le emozioni durante l’organizzazione di un evento

Di solito scrivo nuovi articoli, senza seguire un piano editoriale preciso, ma solo quando i miei amici e colleghi me lo chiedono, questa volta dopo l’ennesimo amico che mi ha chiesto:

Lorenzo come fai a gestire le emozioni durante l’organizzazione di un evento?

Rispondo con queste righe che stai per leggere. ūüėČ

Facciamo il punto del momento storico in cui sto scrivendo, per chi √® “un’organizzatore seriale” come me, ci sono dei momenti come questo che si trova a recuperare le energie tra un appuntamento e l’altro e chiaramente ci si trova immersi in tutti i cambiamenti che questo periodo richiede.

Per capire a che punto siamo, divido sempre l’organizzazione in 4 fasi:

  1. L’Ideazione;
  2. La Pianificazione;
  3. La Progettazione;
  4. La Gestione dell’Evento;

Queste fasi sono consecutive e se stai organizzando qualcosa, mentre leggi cerca di fare il punto della situazione, a che punto sei? 

1) Essere a conoscenza delle fasi organizzative, ti aiuta ad essere consapevole del momento che stai attraversando,

molte delle volte, l’agitazione che vedo durante l’organizzazione di un evento, nasce perch√® le persone non si rendono conto a che punto sono.¬†Oppure anche se lo hanno studiato all’interno dell’Evento Sold Out Club, non si sono presi la responsabilit√† della situazione.

2) Prendersi la responsabilità di quello che stai vivendo ti aiuta spostare il focus dal problema alla soluzione,

se hai il potere di prenderti la responsabilit√†, ce l’hai anche per trovare la soluzione. Ora sai a che punto sei della fase organizzativa e puoi¬†intraprendere le azioni pi√Ļ adeguate. Facciamo un esempio:

Sei a 4 mesi dall’organizzazione di un evento, ad un tratto ricevi la notizia che, la location (fino al giorno prima confermata) ora non lo √® pi√Ļ, cosa fai? Rispondi, con A, B, o C

A) Inizi a fare post sui social attaccando “a go go” la location che ti aveva assicurato la presenza?

B) Inizi a scoprire qual è il messaggio che si cela dietro questa novità? 

C) Inizi a chiamare tutti i tuoi collaboratori, comunicando la notizia, per avvisare¬†che c’√® da trovare subito una nuova location?

La risposta esatta non sarò io a dartela, ma ti risponderai da solo, perchè:

3) Saper gestire le emozioni è impossibile,

quello che √® possibile √® vivere al 100% le proprie emozioni, senza esserne preda. Come ? Inizia a fidarti¬†delle tue¬†decisioni!¬†Come pensi di farcela se dai sempre la responsabilit√† a qualcun altro? Ricorda che prima di¬†organizzare qualcosa hai 2 scelte:¬†o mantenere la parola o non prenderti l’impegno di organizzare. Questo significa, impegno al 100%, e se ti arriva una comunicazione di sabato pomeriggio alle 19:30 all’ora dell’aperitivo? La risposta √® solo una: ci sono! ūüôā

Continuiamo con la pratica della meditazione in azione, che √® piaciuta molto durante l’articolo precedente. Cosa significa meditare?

[jbox_verde] La meditazione (dal latino meditatio, riflessione) è, in generale, una pratica che si utilizza per raggiungere una maggiore padronanza delle attività della mente, in modo che essa smetta il suo usuale chiacchierio di sottofondo e divenga assolutamente acquietata, pacifica. [/jbox_verde]

Maggiore padronanza delle attivit√† della mente, adesso devi diventare un¬†Buddha per organizzare un evento? ūüėÄ ¬†In quel¬†periodo storico andava bene meditare per diventare come dei Buddha, mentre in questo XXI secolo ci √® richiesto di diventare molto di pi√Ļ. E’¬†arrivato il momento di fare i conti sia con la nostra realizzazione personale che spirituale, quindi stiamo diventando¬†molto di pi√Ļ di un Buddha. ūüėÄ ahahah

4) La Meditazione in azione ci aiuta a restare presenti e focalizzati in ogni attimo,

sia durante le nostre attività, che durante le pause, si ma come fare?!

I bambini fino a 3 anni sono dei grandi maestri in questo!¬†Vivendo momenti indimenticabili con la mia cara nipote Anita, vedo che il segreto dei bambini, sta nel “spassarsela in ogni singolo attimo”. Quando ero bambino non ci potevo credere che i grandi avessero tutto quelle seghe mentali per la testa, ora che a novembre 2017 arriver√≤ al 35esimo anno in questa terra, comprendo che √® una cosa normale, questa delle seghe mentali da adulti. Normale ma non Naturale! Quindi dov’√® la soluzione?

5) Considerare tutto quello che si fa come un gioco,

già sto ascoltando i tuoi pensieri, che dicono: ma come faccio a considerare un gioco: questo problema, quella cosa che è accaduta, tutto questa mole di lavoro che voglio fare?

Guarda i bambini e fai come loro:

  • Utilizza i colori per i tuoi progetti;
  • Fai mappe mentali;
  • Fai le cose sul serio (mettici il 100% di impegno), ma non con seriet√†;
  • Goditela in ogni attimo;
  • Stai con le persone che ti fanno stare bene;
  • Rialzati sempre e persisti;
  • Focus, Focus, Focus !!!¬†

Ora che siamo arrivati a 5 forse ti aspetti che arriviamo a 10? e no!?

Adesso tocca a te, inizia a mettere in pratica questi primi 5. Considera¬†l’evento come qualsiasi progetto su cui stai lavorando e se vuoi scrivimi nei commenti come sta andando la gestione delle tue pi√Ļ grandi energie personali che hai, le tue Emozioni!

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