Benvenuto o benvenuta!
Eccoci qui in questa terza parte ( di 4 ) del “botta & risposta” sul marketing olistico & l’organizzazione di eventi! (sono questi i temi che hanno vinto, i più gettonati delle domande arrivate:-). Ho intitolato questo articolo prendendo spunto dalla domanda ricevuta da una ragazza a cui ho offerto un passaggio in auto proprio ieri da Cesena a Milano, grazie al sito BlaBlaCar.it (se viaggi spesso, te lo consiglio…si impara molto dalle persone che si incontrano). Iniziamo proprio da questo breve estratto della conversazione in auto, buona lettura e buona messa in pratica! 🙂
- D: (dalla ragazza di Bla Bla Car, in auto verso Milano)
- D: = Domanda di un amico che segue questo blog
- R(Lorenzo): = La mia risposta
[alertbox_success]Conversazione in auto[/alertbox_success]
D: (ragazza Bla Bla Car, in auto verso Milano) : Ho 30 anni e sono disoccupata, vivo con i miei e non trovo lavoro, cosa posso fare in questo periodo?…non si trova niente!? ho provato a fare di tutto.
R(Lorenzo): Ti sei chiesta perché non trovi lavoro?
D. (ragazza Bla Bla Car, in auto verso Milano) : No. Sono poche le aziende che assumono…a me piace scrivere ed essere creativa, non so come posso fare il lavoro che amo. Tu cosa ne pensi?
R(Lorenzo): Prova a darti una risposta da sola! … Se proprio vuoi un mio parere ti dico cosa ne penso. In questo periodo storico il lavoro va creato, non cercato! Se non stai creando un bel niente, è per questo che non trovi lavoro, E’ finita (da un pezzo) l’era della “mensilità” sicura e del posto fisso, (questo me lo dicevano sin dalla scuola, ma si vede che alcuni ancora non l’hanno capito). Prima di iniziare con il lavoro che ami, (in questo caso la scrittura) è importante che cambi il modo di vedere il mondo che ti è stato messo di fronte. Se siamo fortunati la nostra vita può durare fino a 100 anni, magari con le nuove conoscenze che scopriremo si potrà arrivare anche a 200. Sarò un po’ schietto ma, prima o poi in un modo o nell’altro questo mondo dovremo lasciarlo, o no?! Fatti questa domanda: Alla fine dei nostri giorni, quale sarà la cosa più importante per noi e per questo mondo?! Cosa rimarrà della nostra personalità fisica?! Il lavoro fatto solo per sopravvivere non ha vita propria, è morto! e ti fa restare morto per tutta la vita…arriverai alla fine e ti renderai conto che non hai lasciato un bel niente di migliore in questo mondo. Il lavoro che ami, è VIVO! perchè è creativo, lascia dietro di te una serie di opere che trasformano questo mondo in un posto migliore. Solo dopo aver fatto questo cambiamento di mentalità, potrai iniziare ad occuparti di creare il tuo lavoro ed utilizzare il marketing olistico.
D. (ragazza Bla Bla Car, in auto verso Milano) : Tu dici?! e come faccio per cambiare questo tipo di mentalità…quanto tempo ci hai messo tu!?
R(Lorenzo): Il tempo di alzare la testa da un libro che ho letto qualche anno fa…e tu inizierai a cambiare proprio quando uscirai da questa auto!
Questo breve estratto di conversazione, è un esempio molto importante per comprendere il cambiamento necessario prima di continuare a studiare le risposte sul marketing olistico & l’organizzazione di eventi. Se stai pensando con una mente ancora in catene, non riuscirai mai a capire il marketing olistico, proprio perchè è il contrario di quello tradizionale. Voglio evidenziare di nuovo questa differenza:
MARKETING TRADIZIONALE = INVENTO UN BISOGNO + OFFRO LA SOLUZIONE + VENDO LA SOLUZIONE = STRESS E PRIGIONIA (le persone sono disorientate, con tanti beni materiali di cui non hanno bisogno e che non portano felicità duratura. Una grande illusione).
MARKETING OLISTICO = CONSAPEVOLEZZA DI UN PROBLEMA + TROVO LA SOLUZIONE + CONDIVIDO LA SOLUZIONE E PERMETTO ALLE PERSONE DI ACQUISTARLA = FELICITA’ E LIBERTA’ (le persone sono felici, perchè c’è crescita ed evoluzione, attraverso l’interscambio della conoscenza).
Sei pronto/a per un’altra serie di domande e risposte piene di valore (che potrai mettere in pratica)? si?! bene… per rispondere in maniera più esaustiva, ho inserito anche un breve video…avanti tutta! 😀
D: Qual è il “discrimine” che usi nel farti pagare le tue prestazioni per ogni corso che fai, o seduta personale che tieni? Esiste un tabellario o una classe di merito cui ogni operatore del marketing olistico si attiene e fa riferimento a seconda della sua preparazione e del suo curriculum? oppure ognuno ritiene di darsi valore arbitrariamente e senza alcun riscontro oggettivo esterno?
R(Lorenzo): Il compenso che richiedi per il tuo lavoro dipende da molti fattori, quello principale è il valore che offri alle persone che richiedono la tua prestazione, il tuo servizio o il tuo prodotto. Più valore offri, più aumenta il compenso. Facciamo un esempio: il tuo lavoro è offrire formazione di crescita personale, se la persona che riceve il tuo prodotto o servizio, guadagna o risparmia 1000 euro al mese grazie al tuo operato, sarà felice di continuare a studiare da te e investire 100 euro al mese per la sua formazione. A questa domanda non c’è una risposta univoca, va analizzata in maniera specifica la tua situazione. Inizialmente potrai farti pagare per ogni singola prestazione, ma l’obiettivo del marketing olistico è quello di creare una volta e guadagnare per sempre. Facciamo un esempio con un libro o una canzone…una volta che hai creato l’opera, puoi condividerla nel tuo blog e farla acquistare alle persone che ti seguono, continuando a ricevere compensi (automatici) anche dopo che l’hai prodotta.
D: Da quel che sento anche nel campo olistico, purtroppo, molti mercenari “si aggirano”…come le persone e i potenziali clienti possono fidarsi? e se “scottati” avvicinarsi ad altri operatori?
R(Lorenzo): I mercenari hanno vita breve. Se “inganni” il prossimo, stai ingannando te stesso! Io non mi preoccuperei tanto per loro, al karma non si sfugge. Le persone o i potenziali clienti, potranno fidarsi di nuovo solo se riusciranno a crescere di consapevolezza e incontrare altri operatori che lavorano con il cuore. Quindi la cosa migliore da fare non è prendersela con i mercenari, (pensiero vittimista) ma lavorare su di noi, con un percorso di crescita, per aumentare la nostra consapevolezza.
D: Che esperienze hai avuto nelle metodologie di monitoraggio della soddisfazione dei tuoi clienti?
R(Lorenzo): In questo periodo storico internet stesso è la metodologia di monitoraggio di soddisfazione dei tuoi clienti. Controlla i commenti del tuo blog, sui social oppure ascolta quali sono le testimonianze del tuo lavoro, chiedi sempre feedback ai tuoi clienti e sappi che se racconti balle, usciranno in rete con la velocità della luce! Le bugie non hanno più le gambe!!! 😀
D: Come è possibile cambiare “mentalità aziendale” creando un team solido verso obiettivi comuni?
R(Lorenzo): La mentalità aziendale è possibile cambiarla, solo se tutti i membri del team condividono la stessa visione e si sentono di portare un reale contributo nel mondo grazie al proprio lavoro. Un team solido si crea lavorando su 7 questi punti:
- Visione condivisa (qual’è la nostra visione del futuro? verso dove stiamo andando? la visione è in linea con l’etica personale di ogni membro?);
- Obiettivi comuni; (sono d’accordo con gli obiettivi dell’azienda?, sono anche i miei?)
- Comunicazione efficace tra i membri (astensione del giudizio e dell’ego);
- Fiducia reciproca (da dimostrare con i fatti, ogni giorno);
- Responsabilità, dedizione e impegno totale di ogni membro del team (il lavoro è una missione personale);
- Giusto riconoscimento “monetario” ed “emozionale” del proprio lavoro. E’ importante creare un profondo rapporto di unione e condivisione tra i membri, come una seconda famiglia. (a volte un grazie ed un fiore riempiono l’anima, dopo tanto lavoro e dedizione) ;
- Creazione di una grande “cultura” aziendale. (più grande è il perchè di ciò che faccio, più grande è la mia energia).
D: Secondo me dobbiamo aprirci al grande pubblico. La mia impressione è che ci sia un muro invisibile fra chi si dedica alla propria crescita personale e spirituale…”e gli altri” (vedi spiegazione di speciazione di Sibaldi). Tu cosa ne pensi Lorenzo?
R(Lorenzo): Per rispondere a questa domanda prima voglio condividere il video di Igor Sibaldi, in cui spiega questo concetto:
Conosco bene questa tecnica che ha citato Igor…(ero nello staff di questo evento:-). Il mio pensiero è semplice, se segui ciò che ti fa essere felice, quelli che tu chiami “altri” si accorgeranno di te e ti verranno a chiedere: “Perchè sei così felice in questo periodo storico!? “ Se avranno orecchie per sentire e occhi per vedere, usciranno dalla gabbia come è accaduto alla ragazza di “bla bla car”. 🙂 Se non riusciranno a capirti, avranno bisogno di altri imput che la vita offrirà sicuramente. Prima di rivolgerti al grande pubblico è necessario conoscere qual’è il tuo pubblico! In poche parole, è meglio partire da una “nicchia” e lavorare bene con questa…una volta che hai avuto successo in questa nicchia potrai espandere il tuo lavoro.
D: Come si organizza un evento olistico, tipo festival o qualcosa di simile..cosa si può fare di persona e cosa è bene affidare ad un esperto. GRAZIE!
R(Lorenzo): Per organizzare un evento olistico e non, è importante farsi seguire da un esperto e mettere in pratica questi passi, (è necessario delegare, ma prima di farlo devi conoscere tutti i punti, la tua presenza è importante in ogni momento dell’organizzazione):
- Individua le azioni principali che devi fare per iniziare al meglio il tuo evento;
- Individua la tua comunità e scopri il messaggio univoco da indirizzare al tuo pubblico;
- Scegli la tipologia dell’evento e valuta il budget;
- Imposta l’obiettivo principale dell’evento e pianifica come raggiungerlo;
- Scopri le 3 tipologie principali dei tuoi partecipanti;
- Scopri come creare la giusta motivazione e far felici i tuoi partecipanti;
- Scegli come intrattenere il tuo pubblico e creare un ricordo nell’anima delle persone;
- Valuta e gestisci gli imprevisti;
- Progetta il tuo evento seguendo una linea del tempo;
- Utilizza il marketing olistico anche attraverso il web;
- Gestisci l’evento con un team e valuta i risultati.
D: Qual’è la capacità personale più importante per organizzare eventi di successo?
R(Lorenzo): L’empatia. (fonte wikipedia) E’ la capacità di comprendere appieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore. Empatia significa sentire dentro ed è una capacità che fa parte dell’esperienza umana ed animale. Si tratta di un forte legame interpersonale e di un potente mezzo di cambiamento. Il concetto può prestarsi al facile riduttivismo mettersi nei panni dell’altro, mentre invece significa andare non solo verso l’altro, ma anche portare questi nel proprio mondo. Essa rappresenta, inoltre la capacità di un individuo di comprendere in modo immediato i pensieri e gli stati d’animo di un’altra persona. L’empatia è dunque un processo: essere con l’altro. L’empatia costituisce un modo di comunicare nel quale il ricevente mette in secondo piano il suo modo di percepire la realtà per cercare di far risaltare in sé stesso le esperienze e le percezioni dell’interlocutore. È una forma molto profonda di comprensione dell’altro perché si tratta d’immedesimazione negli altrui sentimenti. Ci si sposta da un atteggiamento di mera osservazione esterna (di come l’altro appare all’immaginazione) al come invece si sente interiormente (in quei panni, con quell’esperienza di vita, con quelle origini, cercando di guardare attraverso i suoi occhi).
Siamo arrivati alla fine di questo post e nel frattempo stanno arrivando ancora molte domande su questi temi. Proprio per questo motivo, ho deciso di creare un bel video! si hai capito bene...un video in cui metto a disposizione gran parte delle mie conoscenze, seguito da un programma avanzato, (che riceverai nel prossimo articolo che pubblicherò) per chi ha l’intenzione di andare più in profondità e realizzare la sua visione nel proprio lavoro ed organizzare i tuoi eventi.
Ti invito a condividere nei commenti qui sotto, qual’è la tua più grande sfida che stai attraversando ora nel tuo lavoro. Grazie alla tua condivisione potrò essere il più specifico possibile. Buon commento! 🙂 Con gioia.





Silvia Salvarani ha detto:
Grande Lorenz, sono d’accodo con te, ormai è sbagliato il concetto di trovare lavoro, bisogna CREARE e mettersi al servizio del prossimo. Il video di Sibaldi l’avevo visto…lavoro tutti i giorni per far rendere conto alle persone di questa “Speciazione” e sono sicura che in molti stanno prendendo coscienza di ciò. Grazie come sempre per la tua divulgazione, aspettiamo il tuo programma avanzato! Sai ram
Lorenzo Olivieri ha detto:
Mitica Silvia!
La creazione è l’arte dei LIBERI, come ci ricorda il grande amico e collega, Anton Rosanov nel’episodio n.5 del podcast! http://lorenzolivieri.it/antonrosanovintervistato/
La minoranza indipendente è sempre stata quella che ha fatto la differenza e ha creato del grandi cambiamenti nel mondo…andiamo avanti a testa alta e mettiamo in pratica la nostra visione di vita, ognuno nel suo raggio di azione! 🙂
Il programma avanzato uscirà in anteprima tra qualche giorno ed a tutti la prossima settimana, stay tuned Silvia 🙂 Sai Ram! con gioia
angelo ha detto:
complimenti con i complimenti per la crescita spirituale
Lorenzo Olivieri ha detto:
Grazie dei complimenti Angelo, molto più importante è dare il buon esempio in tutto e creare un vero e profondo cambiamento in noi stessi e di conseguenza nel mondo…sono fermamente convinto che la crescita, senza quella spirituale…sia una crescita MONCA! 🙂 Buona continuazione… se hai degli argomenti che vuoi approfondire, sono felice di sapere quali sono. Con gioia, Lorenzo
Giusy ha detto:
Ascoltare Igor Sibaldi è come ascoltare uno spirito guida. Fantastico! Grazie Lorenzo, le tue parole sono un enorme imput a cambiare la propria vita, a crescere e prenderne le redini. Io lavoro a scuola con i bambini ed ho reso creativo il mio lavoro, per cui, lo faccio volentieri, ma ciò che mi preme di più è insegnare yoga, avere un ashram tutto mio da condividere con la gente. Spero di crescere in questo campo perchè è quello che mi da la maggiore gioia. Con gioia….Giusy
Lorenzo Olivieri ha detto:
Ciao Giusy! 🙂 Sibaldi riesce davvero a spiegare bene i passaggi che avvengono in questo periodo storico. Leggere messaggi come i tuoi sono davvero una grande carica di gioia ed energia. Vedrai che all’inizio deciderai di prendere le redini, poi ti renderai conto di essere al servizio delle persone e di qualcosa più grande di te che ti indica la strada rendendola più chiara ad ogni paura che decidi di affrontare.
Più affrontiamo le nostre paure, più permettiamo alla vita di donarci grandi benedizioni e regali, sia per noi che per le persone che abbiamo intorno.
Continua così, mantieni chiara la tua visione, ascolta i messaggi dell’Universo e segui la strada che ti indica! Sii felice, non perderti e mantieni la visione…con gioia! 🙂
Luisa ha detto:
Ciao Lorenzo, grazie per la profonda ispirazione, chiarezza e fiducia che sai trasmettere…devo dire che il tuo è uno dei pochi blog dove mi piace leggere anche i commenti degli altri lettori…trovo davvero eccezionale che tu dedichi del tempo ad ogni singolo commento, grazie 🙂
Lorenzo Olivieri ha detto:
Ciao Luisa, leggere i vostri commenti e rispondere, per me è un segno di grande gratitudine e rispetto verso di voi. Il tempo di un essere umano è sacro, quindi più tempo voi dedicate a leggere questo blog, più tempo io dedico nel soddisfare le vostre richieste e aiutare a raggiungere i vostri sogni! Ci metto tutta la mia Anima e ne sono felice. Ricordiamoci che la cosa più importante sono le azioni che una persona fà, quindi ti auguro di fare tante belle azioni che alimentano e realizzano i tuoi desideri!
Se hai delle domande chiedi pure e tienimi informato sulle tue attività e realizzazioni. Con gioia, ogni bene. 😀
Bruno ha detto:
Si fa presto a dire “creare un lavoro” ma nel momento in cui ti regolarizzi vieni letteralmente devastato da spese e tasse. E non è un luogo comune o un esagerazione. E’ pressoche IMPOSSIBILE aprire un attività regolarmente, se non si è già con le spalle parate e i capitali da parte.
Percarità.. dipende dal tipo di attività. Ma quanti “geni” ci sono che creano un prodotto dal nulla (e con nulla) e lo fanno diventare un successo? Quanti bambini dei villaggi africani diventano ricchi creando un app per android? Pochi.. perchè non hanno un pc. Non sanno cos’è uno smartphone e sanno cos’è la fame.
Qualche super genio visionario che ha rivoluzionato la sua vita dal nulla ci sarà anche stato.. ma non è pensabile che quella che è un eccezione, diventi la regola base per la sussistenza di tutti.
E’ molto più realistico pensare che dal nulla, difficilmente si creerà qualcosa di buono.
Fermiamoci un attimo a pensare ad un paese in cui TUTTI devono mettersi in proprio (e sovente illegalmente perchè, come abbiamo detto, farlo legalmente significa non farcela): E’ assurdo! Non si può definire una situazione sana. Non può essere liquidata dicendo “sai, un giorno il lavoro da dipendenti è scomparso… e quindi niente: Dovrebbero mettersi ad inventarsi un lavoro per conto proprio”.
Perchè, se davvero ci fosse terreno fertile per le iniziative auto-imprenditoriali , a rigor di logica ci dovrebbero essere le aziende in espansione. E se ci fossero le aziende in espansione, ci sarebbe anche il lavoro da dipendenti.^^
Non si scappa di lì.
Non esiste la situazione in cui ci sono le aziende che funzionano.. ma misteriosamente non hanno bisogno di nessuno.
Dove vanno a finire quei “tutti” che si mettono ad inventarsi un lavoro? Non vanno da nessuna parte. Ecco dove. Sbarcano il lunario nella maggior parte dei casi.
Già siamo un paese che si dice a prevalenza di piccole e medie imprese. Ma se le imprese non crescono mai.. qualcuno se lo dovrà pur chiedere perchè.
Il fatto che il lavoro da dipendenti venga a mancare , indica che l’auto imprenditorialità non sbocca in nessuna realtà solida. Altrimenti ci sarebbe il bisogno (e l’opportunità) che più persone lavorino a quel progetto comune. Per il vantaggio economico di tutti quanti ne prendono parte.
Se ciò non avviene.. significa che quel progetto muore prima di diventare comune.
Se io trovo una miniera d’oro e da solo non riesco a scavare tutte le pepite.. mi spacco la schiena e mi riempio le tasche d’oro e me ne rimane ancora tantissimo da prendere.. molto più di quanto io sia in grado di scavare. Ad un certo punto cosa farò? Chiamerò qualcun altro che venga a scavare. Così facendo io avrò più oro per me (più di quello che sarei riuscito a scavare) e in cambio gliene darò una parte. Ne chiamo uno, due, trecento.. se la miniera d’oro è enorme.
Se io non sento la necessità di chiamare nessuno.. è perchè quella miniera d’oro che io ho trovato era piccolina. Si è esaurita già solo con il mio piccone. Non mi conveniva chiamare uno e pagarlo, spartire la mia esigua ricchezza. Perchè si è subito esarita.
Noi abbiamo tutte aziende così. Producono una ricchezza necessaria a coprire APPENA il fabbisogno di chi le apre. E questo non è sintomatico di ricchezza. Non è sintomatico di… nulla di buono.