l’Istituto Italiano di Cumbia & i nostri viaggi mistici in Peru

Se segui i miei articoli, eventi o la newsletter di questo blog, ormai lo sai che circa 2 volte all’anno vado in Peru insieme al caro amico Jacopo Tabanelli e un folto gruppo di amici (questo capodanno siamo già in 14;) Questo gruppo negli anni è diventato una Compagnia di Esploratori, che abbiamo chiamato CHAKRUNA, che si uniscono sempre più di frequente per tornare nella terra Sud-Americana, per molte ragioni.

La prima è quella spirituale, dopo il primo viaggio di Jacopo alla scoperta dei popoli indigeni della Sierra Nevada di Santa Marta in Colombia (per un video documentario diretta da lui) e la scoperta delle pratiche Sciamaniche Peruviane grazie al nostro maestro Spirituale Rishi, e dalla “Dott.ssa Sciamana” Simona Maria Tabanelli dal 2015 viaggiamo in Peru per fare pace con il nostro mondo interiore.

Isola Taquile Peru Visionario Lago Titicaca Febbraio 2015

L’Italia dal punto di vista culturale e artistico offre molto spazio e opportunità a chi lo spazio non lo chiede, ma se lo prende! Devo ammettere che nonostante l’Italiano medio si dà facilmente la zappa sui piedi, c’è una sana comunità di persone, artisti e professionisti indipendenti in molti ambiti, sia dal punto di vista della crescita personale, della musica, del benessere e dell’arte che mi fa sentire bene e a casa.

Ma dal lato spirituale, in Italia personalmente a me manca qualcosa, quel sano senso di lasciarsi andare al proprio mondo interiore, quello più selvaggio e libero. Il Peru ci offre una sana esplorazione sia delle Ande che dell’Antico Mondo Ancestrale Sciamanico; questi viaggi in Peru mi permettono di essere chi davvero sono, un viaggiatore, un esploratore di nuove conoscenze interiori ed esteriori.

Pisac Peru Visionario Febbraio 2015

Ed ora arrivo all’Istituto Italiano di Cumbia, che prima della settimana scorsa non sapevo che esistesse, ma che ora sono venuto a conoscenza grazie a Lorenzo Cherubini Jovanotti che li ha invitati per l’apertura del suo JOVA POP SHOP  a Milano. Dentro i Taxi tra le strade Peruviane spesso si sente questo ritmo, la Cumbia, una musica popolare, un canto, una danza che arriva dalla Colombia, estesa ormai in tutto il mondo.

Girando su facebook leggo all’interno del prossimo concerto dell’Istituto Italiano di Cumbia, questa descrizione:

L’Istituto Italiano di Cumbia, Vol. 1 è la prima compilation italiana di cumbia contemporanea nata con lo scopo di diffondere un genere musicale che arriva dal Sud America e che si è affacciato nel mondo occidentale negli ultimi anni. Un fermento internazionale per questa mezcla che potrebbe scomodare una parola piuttosto fuori moda oggi: futuro. Sì, la cumbia contemporanea, cumbiatron, cumbia digitale, cumbia elettronica ha qualcosa a che fare con il futuro, quello della fantascienza, combinata con qualcosa di antichissimo, di ancestrale. La natura selvaggia che è dentro di noi.

“L’incarnazione sonora di un cambiamento antropologico in una scena musicale che unisce la musica popolare a suoni elettrici ed elettronici, domati dalla grattugia (güiro) che caratterizza il ritmo cumbiero.” IIC

Quando si parla di futuro io vado a nozze ed è per questo che oggi, alla vigilia del nuovo viaggio verso il Peru Visionario (che partirà il 27 dicembre), scrivo questo nuovo articolo parlando di Cumbia Contemporanea, perché come sai a me piacciono le contaminazioni, mi piacciono le aperture verso qualcosa di nuovo, di inesplorato che mi permette di mantenermi vivo e seguire tra le tante attività ed eventi che organizzo quella sana spinta evolutiva che arriva dallo Spirito, quello stesso Spirito che puoi ascoltare in questo pezzo qui sotto!

Buona Cumbia! 😉 

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